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Addome piatto? Guida completa all’addominoplastica

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Avere un addome piatto è l’obiettivo di molte persone, uomini e donne. Un’addominoplastica, personalizzata alle proprie esigenze, può aiutare a migliorare la propria forma nella zona addominale per gli anni a venire, ma per capire se può fare al caso proprio è fondamentale entrare nel dettaglio e scoprire, esattamente, di cosa si tratta.

Che cosa è un’addominoplastica?

Si tratta, in sostanza, di un’operazione chirurgica che ha lo scopo di rimodellare la zona addominale, permettendo di avere un ventre esteticamente più gradevole, più sottile nel suo aspetto complessivo e, in definitiva, di avere una pancia più piatta. Il beneficio che se ne ottiene anche e soprattutto da un punto di vista psicologico, è enorme.

Durante la procedura, i muscoli addominali sono serrati e l’eccessivo rilassamento cutaneo viene eliminato, correggendo una pancia sporgente e lasciando il ventre piatto e tonico.

Chi può trarre vantaggio da un’addominoplastica?

La decisione di procedere con questa operazione chirurgica di carattere estetico può essere fatta da uomini e donne che notano un evidente cedimento cutaneo, dalle donne che hanno avuto gravidanze e non riescono a tornare in forma con gli esercizi consueti, da chi trova difficile individuare il punto vita, da chi proprio non sopporta la propria zona addominale e vorrebbe porvi rimedio.

Questa procedura può essere utile anche per chi ha perso molto peso e ora ha un eccesso di pelle intorno alla zona addominale.

Come scegliere un chirurgo estetico

Quando si considera la chirurgia addominoplastica, la scelta più importante di tutte è quella del chirurgo estetico che farà la procedura. La chirurgia addominoplastica richiede una formazione specialistica ed una grande esperienza, solo così sarà possibile avere un risultato sicuro e di successo, ecco perché è sempre consigliato farvi dire, dal chirurgo con il quale si sta parlando, quanti casi di chirurgia plastica dell’addome ha svolto in passato, facendovi mostrare anche delle fotografie che lo possano provare.

Come funziona l’intervento

L’operazione si svolge in anestesia locale / epidurale, anche se in alternativa è possibile optare per una generale nel caso in cui il paziente lo preferisca.

Nella prima fase, il chirurgo effettua una liposuzione addominale, in maniera tale da esportare un po’ di adipe e portare ad uno scollamento cutaneo che facilita la seguente fase chirurgica. La seconda fase è quella della rimozione di una cutanea in eccesso e, per farlo, sono necessarie tre incisioni: la prima corre sulla piega addominale, la seconda si fa intorno all’ombelico, la terza tra le spine iliache al di sopra dell’ombelico.

La durata complessiva dell’operazione è di circa 60 minuti, alla fine dell’operazione bisognerà indossare un bendaggio per circa 2 settimane e poi una pancera elastica.

La cicatrice dell’addominoplastica

La cicatrice che deriva da un’addominoplastica è una linea sottile, orizzontale, che può essere davvero molto poco visibile a seconda della capacità di cicatrizzazione del soggetto e della sua capacità a rimanere fermo in fase di guarigione.

Vita dopo l’addominoplastica

La maggior parte delle operazioni di addominoplastica permette ai pazienti di tornare a casa poche ore dopo l’intervento chirurgico, tuttavia, il chirurgo estetico può richiedere un ricovero in ospedale dopo un intervento un po’ più ampio del normale, così da monitorare le ore iniziali della ripresa.

Dato che un’addominoplastica comporta un intervento chirurgico sui muscoli addominali, il recupero richiede più tempo rispetto a quello di altre operazioni, per cui è normale essere doloranti e sentirsi un po’ a disagio per la prima settimana. Bisognerebbe mettere in programma di trascorrere i primi giorni tranquillamente a casa.

Quando posso tornare al lavoro?

A seconda di come si risponde fisicamente e di quanto è impegnativo quello che si fa, si può essere pronti a tornare al lavoro già dopo 2 / 4 settimane.

Ci si può prendere cura dei figli?

La chirurgia addominoplastica è particolarmente popolare tra le mamme che hanno avuto una gravidanza e la cura dei bambini è una preoccupazione comune. A causa dei limiti posti negli sforzi, è necessario farsi aiutare, per le prime settimane dopo un intervento chirurgico, praticamente a tempo pieno se si hanno bambini piccoli; il rischio è di far andare male l’operazione e che la cicatrice si veda di più.

Mantenere i risultati nel corso degli anni

I miglioramenti apportati nel corso di una addominoplastica sono destinati a durare nel tempo, con la pelle in eccesso che non tornerà. Tuttavia, le gravidanze future o un aumento di peso possono influenzare negativamente i risultati e si rischia di avere nuovamente una pelle flaccida nell’area. Se hai intenzione di avere più figli o stai ancora lavorando per raggiungere il tuo peso obiettivo, è meglio aspettare fino a quando non hai raggiunto questi traguardi prima di fare un’addominoplastica.

Quando eseguita da un chirurgo estetico qualificato, un’addominoplastica può essere una procedura in grado di cambiarti la vita, di farti avere corpo più snello e più giovane, di farti sentire meglio ogni giorno.

Le complicanze più comuni della chirurgia plastica

Gli interventi di chirurgia estetica sono sempre più comuni: dall’aumento del seno alla rinoplastica e all’addominoplastica, il settore è davvero ampio. Se stai cercando informazioni perché sei in fase di valutazione se andare “sotto i ferri” per migliorare il tuo aspetto fisico, devi sapere questi interventi non sono senza rischi: ecco alcune delle più comuni complicazioni.

Ematoma

L’ematoma è una sacca di sangue che assomiglia ad un grande e doloroso livido. Essa si verifica circa nel 5% delle procedure di aumento del seno ed è la complicanza più comune dopo un lifting. L’ematoma è un rischio in quasi tutte le operazioni e il trattamento a volte comprende operazioni aggiuntive per drenare il sangue.

Danni ai nervi

Il potenziale di un danno dei nervi è presente in molti differenti tipi di procedure chirurgiche. Intorpidimento e formicolio sono comuni dopo una chirurgia plastica e possono essere segni di danni ai nervi, ma non necessariamente. La maggior parte delle donne avvertono un cambiamento di sensibilità dopo un intervento chirurgico di aumento del seno e il 15 per cento perde definitivamente la sensazione al capezzolo.

Infezione
Anche se la cura post-operatoria prevede tutte le misure necessarie per ridurre il rischio di infezione, essa rimane una delle complicanze più comuni della chirurgia plastica. Negli interventi chirurgici al seno, per esempio, circa il 4 per cento delle persone sviluppa un’infezione.

Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare
La trombosi venosa profonda è una condizione in cui si formano i coaguli di sangue nelle vene profonde, di solito nella gamba. Quando questi coaguli si staccano e viaggiano verso i polmoni, siamo in una situazione nota come embolia polmonare. Anche se relativamente rare, queste complicanze possono essere fatali.

Cicatrici
La chirurgia in genere porta le cicatrici. Dal momento che la chirurgia estetica cerca di migliorare l’aspetto fisico, le cicatrici possono essere particolarmente preoccupanti. Quelle ipertrofiche, per esempio, sono delle varianti rosse e dense, sollevate dalla pelle normale, che si verificano nel 5 per cento circa delle procedure di aumento del seno.

Danno  agli organi
La liposuzione può essere traumatica per gli organi interni: si possono rischiare delle perforazioni viscerali se la sonda chirurgica entra a contatto con gli organi interni. Riparare queste lesioni può richiedere un ulteriore intervento chirurgico e a volte esse possono essere fatali.

Complicazioni dell’anestesia
L’anestesia è la pratica che consente ai pazienti di sottoporsi ad un intervento chirurgico senza sentire dolore. L’anestesia generale, in cui il farmaco è usato per rendere il soggetto incosciente, a volte può portare a delle complicazioni: infezioni polmonari, ictus, attacchi di cuore e morte. I rischi più comuni includono il sentirsi confusi e disorientati al risveglio, oltre che avere dei brividi. Una complicazione meno comune è il fenomeno noto come “anestesia cosciente”, ovvero il rischio di svegliarsi nel mezzo di un intervento chirurgico.

Generale insoddisfazione del risultato ottenuto

Anche se la maggior parte delle persone sono soddisfatte dei risultati postoperatori, la delusione dei risultati ottenuti è una possibilità reale. Le persone che si sottopongono a un intervento chirurgico al seno potrebbero avere problemi di asimmetria, mentre chi si sottopone ad interventi di chirurgia facciale o di addominoplastica potrebbe semplicemente non aver soddisfazione del risultato finale.

Le conclusioni

Come la maggior parte delle operazioni, anche quelle di chirurgia plastica possono portare a complicazioni, che sono più comuni in certe persone piuttosto che in altre. Per esempio, le persone obese e gli anziani sono più inclini a problematiche in fase operatoria e post-operatoria.

Per ridurre il rischio di incappare in complicanze ed effetti indesiderati, è fondamentale vagliare appieno le credenziali del medico e conoscere meglio la struttura dove si terrà l’operazione. Infine, prima di fidarsi di un medico, conviene parlare chiaramente con lui, esponendo tutti i dubbi e le perplessità che si possono avere. La sicurezza viene prima di tutto.

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