Mal di pancia e diarrea
Salute

Come affrontare la diarrea: rimedi per la cura

Mal di pancia e diarreaLa diarrea è forse una delle patologie più fastidiose tra quelle che possono colpirci improvvisamente, perché arriva ad impedirci di svolgere azioni quotidiane, quali fare una passeggiata, andare al lavoro, svolgere le faccende di casa… Insomma, che cos’è un raffreddore al confronto? Essa, molto frequente tra le malattie più diffuse in Italia, si presenta infatti come un disturbo della defecazione che ci costringe a recarci in bagno a espellere feci morbide o acquose almeno quattro volte al giorno e, nei casi più gravi, a sopportare crampi addominali e febbre. Bisogna distinguere tra diarrea acuta e diarrea cronica per poterle affrontare nel modo più adeguato, perché derivano da cause diverse e esigono trattamenti altrettanto diversi.

Diarrea acuta e rimedi

Abbiamo chiesto informazioni all’esperta di salute Maria Carrano di Salutarmente.it per affrontare un argomento la cui complessità  necessità di approfondimenti. La diarrea acuta può essere causata da batteri, virus, indigestioni, abuso di antibiotici, ciclo mestruale ed è generalmente guaribile in poco tempo. Ma vediamo ogni caso nel dettaglio.

I batteri responsabili della diarrea acuta sono l’Escherichia Coli, quando la quantità presente nel nostro organismo si accresce esageratamente, lo stafilococco aureo, che si formanei terreni coltivati, o la salmonella, che è defecata da vari animali. Sono proprio questi i batteri che scatenano le cosiddette “diarrea del viaggiatore” e “diarrea estiva” (la prima si può contrarre quando, abituati a un certo standard igienico, ci rechiamo in luoghi carenti in quel senso; la seconda a causa del caldo o del bagno in mari inquinati).

Stagionalmente si sente parlare di infezioni intestinali. Altro non sono che gastroenteriti (che si manifestano con vomito e diarrea) causate da virus (Rotavirus, Adenovirus,Caliciviruso Astrovirus) diffusi in vari periodi dell’anno, che attaccano le pareti dell’intestino tenue.

Mangiarein modo troppo abbondante, assumere alimenti nuovi rispetto alle proprie abitudini, bere bevande gasate o alcolici in grandi quantità, essere a lungo stressati emotivamente può causare indigestione, che si manifesta non solo con bruciore di stomaco, nausea e vomito, ma anche con la diarrea.

L’abuso di antibiotici può causare attacchi di diarrea perché questi farmaci attaccano indistintamente i batteri buoni e quelli cattivi, andando a danneggiare la mucosa intestinale.

L’ultimo caso in cui può scatenarsi la diarrea acuta è, per le donne, il ciclo mestruale: sono i cambiamenti a livello ormonale (di estrogeni e progesterone) a causarla.

In caso di diarrea acuta si possono assumere farmaci a base di loperamide, che bloccano i sintomi senza risolverne le cause, per poi iniziare una terapia che vada a ristabilire l’equilibrio della flora batterica (in questo può essere utile anche lo yogurt).

Ma il rimedio più efficace è bere molta acqua per reidratare l’organismo, provato da tutti i liquidi persi. Chi non riesce a fare ciò (in genere gli abitanti delle zone sottosviluppate in cui la diarrea è anche molto diffusa) rischia il ricovero in ospedale, se non la morte.

Per quanto riguarda il cibo, è bene trattenersi dal mangiare cibi ricchi di fibre (come i cereali), cibi grassi, cibi fritti, cibi speziati o troppo conditi. Si possono tranquillamente mangiare riso in bianco, pane bianco (non integrale!), fette biscottate, verdure lesse, carne e pesce cotti al vapore o ai ferri, albicocche, ananas, banane, limone, mele, pesche, pompelmo, arance.

Come curare la diarrea cronica

La diarrea cronica, invece, è uno dei sintomi di malattie ben più gravi, quali il morbo di Crohn, la sindrome dell’intestino corto,la sindrome del colon irritabile,la colite ulcerosa,la malattia di Whipple, le infezioni croniche e le sindromi da malassorbimento.

Nella malattia di Crohn il sistema immunitario aggredisce il tratto gastrointestinale provocandone l’infiammazione e vari sintomi tra i quali la diarrea. Non esistono ancora una terapia farmacologica o una terapia chirurgica che la risolvano definitivamente. Quindi ci si può limitare alla prevenzione degli attacchi o alla cura dei sintomi con loperamide.

La sindrome dell’intestino corto è la degenerazione del morbo di Crohn ed è dovuta all’asportazione di parte dell’intestino, che genera il malassorbimento dei nutrienti e la loro espulsione fecale anomala. Se non si può intervenire chirurgicamente, anche qui bisogna prevenire gli attacchi di diarrea o alla curarli con loperamide.

Quando i muscoli del colon non si contraggono come dovrebbero, una delle conseguenze è la diarrea, che può essere bloccata con il loperamide, ma ancora una volta non sconfitta definitivamente.

In questi casi, comunque, sarà il medico a stabilire la terapia più adatta.

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