Dalla Cina la terapia moxa
Il concetto di salute come equilibrio all’interno degli elementi che regolano l’ambiente in cui l’essere umano vive e il suo corpo sono anche alla base dell’agopuntura, molto conosciuta anche in Occidente, ma anche della “terapia moxa”.
Per combattere efficacemente brividi e stanchezza, arti freddi, pallore la terapia della moxa tramite la moxibustione risulta eccellente.
Questa tecnica viene utilizzata dal medico cinese insieme oppure come pratica alternativa alla stessa agopuntura. Originariamente l’espressione viene dal giapponese “moe kusa” (“erba che brucia”).
Si utilizza l’artemisia (erba di San Giovanni), da noi soprannominata “scacciadiavoli”. Essa viene raccolta al solstizio d’estate, all’apice della calura.
L’artemisia si fa seccare: così le sue foglie possono essere finemente triturate.
Verranno poi pazientemente pestate in un mortaio per avere un impasto lanugginoso e quindi con le dita creare delle palline oppure dei coni da avvolgere nella carta di gelso per ottenere dei “sigari” della lunghezza di circa 20 cm. Esse verranno poi bruciate e poste su alcuni punti nodali del corpo!
