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I segreti di bellezza delle donne giapponesi

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Le donne giapponesi hanno tutte una cosa in comune: una pelle del viso particolarmente liscia e priva di imperfezioni. Non è solo questione di genetica come si potrebbe essere portati a pensare ma bensì di una serie di rituali di bellezza che messi tutti assieme possono contribuire a rendere migliore l’aspetto della pelle anche delle donne del resto del mondo.

Il tè verde è uno degli ingredienti principe della gastronomia giapponese ma è anche un prodotto particolarmente efficace contro l’insorgenza dei radicali liberi, responsabili sia dell’invecchiamento cellulare che dell’insorgenza di alcune patologie. Nel paese del sol levante, il tè verde viene bevuto quotidianamente e adoperato per prevenire e combattere l’acne. Il matcha, ovvero il tè verde polverizzato protagonista della cerimonia del tè, contiene un quantitativo di anti-ossidanti maggiore di dieci volte se paragonato a quello presente nel normale tè verde in foglia. Il matcha è un ingrediente frequentemente utilizzato per preparare maschere di bellezza per rigenerare la pelle e evitare il suo precoce invecchiamento.

Le donne giapponesi adoperano frequentemente differenti tipologie di oli vegetali per ottenere una buona idratazione e pulizia dell’epidermide. Le gheishe ricoprono la pelle e i capelli di olio di camelie. Si tratta di un prodotto particolarmente delicato e benefico, in gradi di rimuovere impurità e di regalare un aspetto radioso. Forse l’olio di camelia è il più noto fra tutti per i suoi effetti benefici sulla bellezza e addirittura viene menzionato in uno dei libri più antichi esistenti al mondo ovvero la Storia di Genji.

I raggi del sole sono fra i maggiori nemici della pelle poiché provocano un invecchiamento precoce delle cellule epiteliali e possono creare antiestetiche macchie sulla cute. Le donne giapponesi non adoperano filtri protettori ma non si espongono mai direttamente al sole. Proteggono il volto con cappelli a tesa larga e il corpo con indumenti a manche lunghe anche durante la stagione più calda dell’anno.

Secondo la tradizione giapponese, tutto quello che non è commestibile, non è nemmeno buono per la pelle e la bellezza in generale. Le donne giapponesi non mettono mai a contatto con la pelle sostanze che non possano essere mangiate. Il concetto di base non è poi così sbagliato poiché la pelle assorbe in parte anche i cosmetici più sofisticati e gli elementi chimici che li compongono possono contribuire a peggiorare lo stato di salute dell’individuo.

Le donne giapponesi solo solite adoperare poco trucco. Per ottenere un aspetto decisamente naturale, l’eccesso di make up è controproducente. I pori coperti dal fondotinta o da altri cosmetici non respirano bene e secondo la mentalità giapponese ciò impedisce alla pelle di rimanere a lungo in salute.

Merita anche di essere menzionata la particolare attenzione con la quale i prodotti di bellezza vengono applicati sul corpo. I semplici movimenti dal basso verso l’alto e viceversa non sono contemplati ma vengono eseguiti movimenti circolari dal basso verso l’alto per incrementare l’assorbimento delle sostanze benefiche. Sembra che questo particolare metodo di applicazione agevoli il naturale ricambio cellulare e incrementi il tono muscolare in maniera efficace.

Uno dei prodotti più utilizzati dalle donne giapponesi per curare la pelle è un detergente preparato con ingredienti di origine vegetale. Viene adoperato sia al mattino che prima di andare a letto la sera anche se non ci si è truccate.

La vitamina C è un altro elemento fondamentale per la bellezza in Giappone. Si tratta di uno degli antiossidanti naturali più potenti ed efficaci nella lotta ai radicali liberi. Anche nei paesi occidentali la vitamina C è contenuta in un gran numero di prodotti di bellezza come creme idratanti, anti-invecchiamento e cosmetici di altro tipo.

L’ofuro, ovvero il rituale del bagno, in Giappone è considerato fondamentale per la purificazione non solo del corpo ma anche dello spirito. Può essere effettuato a casa propria oppure negli alberghi locali oppure, in alternativa, nei bagni pubblici. Il bagno giapponese prevede anche uno scrub completo da effettuare con uno specifico detergente esfoliante sempre realizzato con materie prime non di sintesi e completamente naturali. La temperatura dell’acqua è sempre elevata e nella vasca vengono aggiunte essenze di erbe aromatiche oppure oli essenziali nonché l’immancabile tè verde.

Le donne giapponesi sono famose per la levigatezza della loro pelle. Per ottenere un risultato simile si sottopongono a una esfoliazione eseguita regolarmente, capace di eliminare cellule morte ma anche altri residui che di depositano sull’epidermide. Solitamente adoperano una farina che si ottiene macinando gli azuki, ovvero i piccoli fagioli verdi adoperati anche in cucina.

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