La moxibustione: che cos’ è?

Che cos’è la moxibustione? Essa è una tecnica della medicina cinese che vede l’utilizzo di palline o coni di artemisia seccata e raccolta in foglie di gelso a scopo curativo.

Le palline o i coni verranno posti sull’epidermide, nei punti utilizzati e identificati dall’agopuntura.

Verranno accesi nelle estremità superiori, fino a bruciare del tutto e spegnersi sulla pelle.

Tra pelle e l’artemisia in tal guisa viene posto anche aglio, zenzero oppure sale grosso.

Questa tecnica tout court procura una piccola bruciatura, ma molto dolorosa a volte. Eppure, essa si rivela efficace per curare malattie particolarmente gravose, provocate da seri abbassamenti energetici.

In un antico trattato cinese di medicina si legge infatti che le foglie di “ai ye” (moxa) usata in piccole quantità generano caldo, se invece in grande quantità producono forte calore.

Essendo essa “di pura natura yang”, darebbe luogo alla rigenerazione dello yang primario.

Sempre secondo questo trattato essa elimina “le cento malattie”, aprendo i dodici meridiani principali.

Essa inoltre è capace di “regolare l’energia, espellere il freddo e l’umidità, riscaldare l’utero, arrestare i sanguinamenti, riscaldare la milza e lo stomaco per rimuovere la stagnazione, regolare le mestruazioni e facilitare l’uscita del feto”.

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