Salute

Plastica al seno: una guida pre-ritocco al decolleté

Molte donne sono insoddisfatte della forma e della dimensione del proprio seno e spesso, per sentirsi meglio con sé stesse o per essere più belle e sensuali, iniziano a prendere in seria considerazione la possibilità di farsi un ritocchino al decolleté. Molte sono però le domande che possono sorgere prima dell’operazione vera e propria. Cerchiamo quindi di dare risposta ai quesiti di coloro che sono intenzionate a cedere alla tentazione del ritocchino e a dare qualche consiglio su come affrontare tutto il percorso (dalla decisione all’operazione vera e propria) nella maniera migliore.

Innanzitutto va specificato che la chirurgia estetica in genere, e quindi anche la plastica al seno, andrebbe evitata nei seguenti casi:

  • Quando la donna è in una condizione di fragilità emotiva e psicologica: spesso in questi casi si tende a cercare nell’aspetto fisico e nelle imperfezioni le cause di infelicità, insoddisfazione, frustrazione quando si dovrebbe invece focalizzare l’attenzione sulla “vita interiore” e sulle problematiche della psiche.
  • Quando la donna vuole rifarsi il seno per piacere o per accontentare qualcun’altro: il voler accontentare ad ogni costo i desideri e gli ideali estetici di un’altra persona può portare il soggetto a commettere gravi errori di valutazione.
  • Quando si è troppo in là con l’età: dai 50 anni in poi è sconsigliato sottoporsi ad interventi di questo tipo, a causa dei rischi che l’anestesia comporta.

Via libera al ritocco se:

  • la donna vuole ridonare al seno tonicità e volume persi dopo la gravidanza, l’allattamento o un dimagrimento repentino;
  • la donna vuole correggere difetti e asimmetrie del seno;
  • la donna vuole ricostruire il seno dopo un’amputazione chirurgica;
  • la donna vuole sopperire alla completa mancanza di seno o ad una dimensione eccessivamente ridotta;
  • la donna vuole ridurre la dimensione di un seno troppo prosperoso.

Cosa da sapere sulla plastica al seno.

  1. Le protesi attuali non sono perenni ma hanno una durata media di 12-15 anni. Questo significa che le pazienti, soprattutto se giovani, devono mettere in conto almeno una seconda operazione nell’arco della vita.
  2. Coloro che hanno subito un impianto devono sottoporsi a controlli senologici almeno ogni 1-2 anni.
  3. E’ importante effettuare periodicamente l’autopalpazione per individuare possibili rigonfiamenti o noduli. Le donne con impianti nel seno, statisticamente, sottovalutano più delle altre i rischi di tumore al seno.

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