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Come scegliere il dentista giusto? Ecco alcuni consigli utili

Uno degli specialisti medici che indubbiamente ci producono maggiori preoccupazioni, è senza dubbio il dentista. Innanzitutto, perché spesso è sinonimo di mal di denti, fra i dolori più temuti ed insopportabili, ahimè, ma senza dubbio anche per una valenza economica, poiché, purtroppo, quando non ne possiamo proprio fare a meno, i conti sono sempre piuttosto “salati”. Non a caso, infatti, negli ultimi anni, gli italiani hanno fatto rilevare una riduzione delle visite odontoiatriche, complice anche la crisi che, purtroppo, a volte non consente le cure appropriate o, per lo meno, non con le dovute frequenze.
E dunque, visto che lo frequentiamo poco, facciamolo almeno bene!

Con questo articolo, vogliamo darvi qualche suggerimento di base per una scelta oculata del medico dentista, anche per non cadere nella trappola delle cure low cost, apparentemente facili e molto economiche, e per essere sicuri di farsi curare da specialisti seri ed affidabili.

La prima regola, infatti, è quella di pensare alla salute senza farsi incantare da falsi miti e falsi preventivi. È fondamentale infatti assicurarsi che il dentista sia regolarmente iscritto all’ordine dei Medici Chirurghi o degli Odontoiatri. Per farlo, basterà collegarsi al sito FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), e, tramite una veloce ricerca anagrafica, verificare se il medico che avete scelto ha tutte le carte in regola da questo punto di vista. Se per esempio si vuole scoprire se un dentista di Bologna, di Roma o di Bari è regolarmente iscritto, basterà andare nella sezione del sito Anagrafica > Ricerca Anagrafica e compilare i campi richiesti. Se il professionista ricercato è presente verrà fuori la sua scheda con tutte le indicazioni con data, numero iscrizione, specializzazioni, ecc…

Seconda regola è quella di evitare la carta del cosiddetto “turismo odontoiatrico” verso i paesi dell’Est, apparentemente conveniente, ma che non offre nessuna garanzia dal punto di vista sanitario, anche in considerazione del fatto che negli studi medici di quei Paesi non sono assicurati i protocolli di igiene e disinfezione che, al contrario, sono invece obbligatori in Italia. Inoltre, in buona parte dei casi, i lavori vengono eseguiti in maniera piuttosto frettolosa e con materiali non sempre garantiti.

Terza regola, è prestare molta attenzione all’aspetto molto importante del livello di igiene della sala e delle attrezzature. Queste ultime devono essere perfettamente igienizzate, estratte dai loro contenitori davanti al paziente, al fine di poter verificare con assoluta certezza che non siano mai state usate in precedenza. Strumenti chiusi in plastica sigillata, materiali di consumo monouso e guanti e mascherine utilizzati sia dal professionista che da eventuali assistenti, sono senza dubbio un buon biglietto da visita per uno studio medico.

Quarta regola: un bravo dentista deve prima individuare la causa dei problemi dentali e solo dopo preventivarne le soluzioni. Infatti, una proposta di cura che non prevede questo punto centrale può essere più veloce, ma un buon professionista deve conoscere il motivo delle patologie prima di qualsiasi intervento o proposta terapeutica. A tal fine, è molto importante la prima visita, molto spesso proposta gratuitamente, specie dalle catene dentistiche molto diffuse nelle grandi città, per una sorta di marketing pubblicitario.
In realtà, per una visita approfondita, devono essere compresi non solo il controllo dei denti, ma anche di gengive, mucose orali, articolazioni della mandibola, occlusione dei denti. Visite di qualità necessitano di tempo e competenza, di adeguate e costose attrezzature diagnostiche e, dunque, a volte possono essere motivati anche adeguati costi.

Infine, un suggerimento forse banale, ma quanto mai utile: osservare la bocca del dentista è lo specchio del suo lavoro. Deve essere lui il primo ad avere una bocca sana. Se così non fosse, come potrebbe garantirla ai suoi pazienti?

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