Solari per la vostra pelle delicata: cambia l’etichetta
Tempo di estate, tempo di consapevolezze e di protezione dai pericolosi raggi solari. Da qualche anno è stata cambiata la normativa relativa alle indicazioni sulle etichette, dove trovavamo solo il Sun Protection Factor (SPF), ossia il fattore di protezione dal sole, il quale teneva conto solo dei raggi UVB, che sono quelli che danneggiano la pelle causando eritemi e scottature. Nelle diciture venivano però trascurati i danni causati dai raggi UVA, che sono quelli che provocano l’invecchiamento delle cellule, la perdita di elasticità del derma e anche patologie più gravi.
Il SPF inoltre veniva misurato con l’ipotesi che ognuno si spalmasse addosso 2 milligrammi di prodotto per centimetro quadrato di pelle: circa 2-3 cucchiai di prodotto, ma in realtà la media di utilizzo è di circa uno!
Nel 2007 la legge ha deciso un’etichettatura diversa che misuri anche l’efficacia contro le radiazioni UVA. Vietata anche l’indicazione ingannevole “Protezione totale” oppure “Schermo totale”: purtroppo non esistono sostanze che possano schermarci totalmente dai raggi solari.
Ecco quindi le nuove diciture:
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bassa protezione (equivalente, ma solo in via indicativa, ai vecchi fattori da 6 a 10)
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media protezione (15-30)
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alta protezione (30-50)
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altissima protezione (50+)
