Speciale post-vacanze: raggi UV e controllo dei nei
La prudenza non è mai troppa e, a sentire gli esperti, per essere sicuri che la nostra pelle sia in salute, dopo l’estate sarebbe meglio cogliere la palla al balzo per fare un controllo approfondito dei nei che, si sa, possono essere soggetti a diversi tipi di problemi proprio in seguito all’esposizione al sole.
I rischi collegati all’esposizione ai raggi UV, quelli irradiati dal sole, per intenderci, vanno dal semplice eritema solare al melanoma, cioè il cancro della pelle. Per questa ragione le raccomandazioni degli esperti per una corretta e ragionata esposizione al sole sono sempre più frequenti nei mesi che precedono le vacanze estive.
Ovviamente, anche durante le ferie al mare se si è fatto tutto il possibile per proteggere la pelle ed i nei, è sempre buona norma controllare le possibili evoluzioni di queste apparentemente innocue macchioline che tutti abbiamo sulla pelle. Ma come fare?
E’ importante, prima di rivolgersi ad uno specialista, controllare da sé i propri nei, in modo da evidenziare subito dei “segnali di allarme”.
I fattori di rischio sono:
A: l’Asimmetria, cioè se il neo ha una forma irregolare.
B: i Bordi, cioè se i bordi sono frastagliati.
C: il Colore, cioè se la colorazione si modifica nel tempo o se il neo presenta macchie di colori diversi.
D: le Dimensioni, cioè se il neo supera i 6 mm di diametro, dimensione potenzialmente indicativa di problemi.
E: l’Evoluzione, cioè se il neo cambia nel tempo forma, colore o dimensione.
Se avete notato queste problematiche o, per esempio, sanguinamenti o prurito dopo l’esposizione al sole, è una buona precauzione rivolgersi ad un dermatologo per un consulto o per la periodica mappatura dei nei, in modo da individuare possibili fattori di rischio sul nascere.
Prevenire è sempre meglio che curare!
